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    August 05

    Robert Pattison versus Jude Law

    Buon giorno a tutti!!!
    Mentre l'Ale mette sul blog foto per far smuovere in senso positivo i troppi animi addormentati... io ormai ho perso qualsiasi speranza di redenzione per questo paese e quindi mi sono data al pettegolezzo puro e semplice (il più basso livello di pettegolezzo possibile)...
     
    PATTISO VS LAW
    la domanda è: chi vince??
     
    bè la risposta per me è stata al quanto scontantata ...
    JUDE LAW TUTTA LA VITA!!
     
    Ho letto da qualche parte spippolando su blog e siti di gossip e simili che qualche svitato ha detto che Pattison sarebbe il futuro Jude Law
    "siamo arrivati veramente alla frutta" ho pensato..
     
    MA come si fa a pensare una cosa del genere??
     
    vi metto le prime due foto che arrivano su google digitando i due attori
     
     
     
    Direi che questo la dice mooooooooolto lunga sulla sanità mentale di chiunque abbia scritto quella scemenza.
     
    Poi mi sono detta:
    Non è possibile; magari ha ragione mia sorella ed è solo un problema di quanto sei o meno fotogenico
    (possibile?)
     
    Da brava investigatrice quale sono ho cominciato a spulciare tutte le pagine di google.

    Vi accoppierò le foto per categoria ...

    direi che la disparità un po' si appiana

    ...

     

    non è esattamente un pareggio

     

    ma almeno non dovrò pagare un bravo psichiatra pure a lui/lei

    Linguaccia

     

     

    CATEGORIA PREMIAZIONI MUVIE E QUALCOSA

     

     

     

     

    (NON CI SONO PARAGONI!!! LA CLAsse non è ACQUA!!)

     

    CATEGORIA FOTO BIANCO E NERO

    (quindi scattate da fotografi di professione - e qua non ci sono scusa che tengano)

     

     

     

    (ANCHE QUI NON CI SONO DUBBI SECONDO ME!!)

     

    CATEGORIA FOTO BIANCO E NERO

    (Va bè, darò una piccola possibilità a Pattison - un piccolo vantaggio cercherò la sua foto più inteligente e quella più da deficente di Jude)

     

    (non è stato semplice in sessuno dei due casi...)

     

    (pg 18 di google)

     

     

    (qui sono proprio buonissima! pg 24)

     

    (pg 18 di google)

     

     

    OK DUE FOTO SIMILI

     

     

     (ORA NON POTETE DIERE CHE NON SONO IMPARZILE)

     

    CATEGORIA VITA DI TUTTI I GIORNI

    (quando sanno di essere presi dai paparazzi)

     

    (vi ho voluto anche troppo bene..siamo tipo ai risultati di pagina 30 su google)

     

    (vi ho voluto benissimo perchè ho preso la peggio della categoria per il mio Jude)

     

    CATEGORIA VITA DI TUTTI I GIORNI

    (quando pensano che nessuno li vede)

     

    il mostro di loknes potrebbe avere gli incubi in effetti!

    e devo dire che fanno a gara per il peggio!

     

     

     

    Per essere onesti il nostro bel Jude qui è veramente messo male...

    o è solo perchè nevignado su internet a forza di vedere foto di Robert ormai non ci si scandalizza più di nulla??

     

    Vi garantisco che sono stata molto buona, cercando le migliori per Robert (classe86 pur sembrando un vecchietto drogatello) e le peggiori per Jude (calesse72 pur apparendo ... -stiamo leggeri - bellissimo)

     es:

     

     

     

    Permettetemi un'ultima e unica libertà ...

    avete mai visto Pattison con la varicella blu?!?!

     

     

    AHAHAHAHHAHA!!!!

     

    e con questa bella visione vi auguro di non avere troppi incubi stanotte

    Linguaccia

     

    ihih

     

    Baci Baci!

     

     

    June 22

    Dietro al mistero dei vampiri

     

     

    Esistono i vampiri?
    Sebbene anche io sia molto attratto da questa figura, è con un po’ dispiacere che rispondo alla fatidica domanda: assolutamente no.
    Ma andiamo a vedere cercando di capire il perché e cosa, in tempi antichi poteva essere scambiato per un vampiro.
    Si parte!

    Il vampiro, inutile negarlo, durante l’ormai sua ultracentenaria esistenza letterale, ha ispirato tutti i campi dell’arte. Ha colpito ed ammagliato molti di noi con il suo fascino romantico e solitario ma al tempo stesso temibile e sanguinario.
    Questo perché volenti o nolenti, il vampiro è comunque parte della nostra cultura, ha creato ammiratori fanatici, fan-club, ha permesso la creazione di un’apposita e specifica ala di letteratura e di cinema, è in definitiva uno dei più amati personaggi della cultura fantastica occidentale e non.
    Ma come per tutti i miti , confondere fantasia con realtà diventa spesso una tappa obbligatoria, questo perché si cerca di creare la leggenda,la possibilità di mettere la sua esistenza in uno status di discutibilità.
    Il vampiro, che ha oltretutto creato un vero e proprio life style per alcuni seguaci devoti (ad esempio persone che modificano i propri canini, etc..), non è solamente una leggenda, ma qualcosa in cui credere ciecamente.
    Ovviamente come quando il baccano si fa assordante, ci sono state persone, e ci sono tuttora, che sostengono di avere prove inoppugnabili e concrete dell’esistenza dei vampiri nella storia e persino del mondo moderno.
    Anche se queste prove non sono mai state rese pubbliche, così come per molti altri campi del paranormale, mi sento comunque di dire che vi è un fondo di verità nell’esistenza del vampiro.

    Capiamoci meglio;i vampiri, intesi come non-morti ritornati dalla tomba, invincibili, se non per mezzo di croci ed aglio e paletti piantati nel cuore,che dormono in bare foderate di lusso e seducono giovani pulzelle con un finto accento creolo-europeo, sono e restano un’invenzione, su questo nessun dubbio,ma cosa ha ispirato Bram Stoker nello scrivere Dracula? Da dove è arrivato lo spunto?

    La principale ispirazione dello scrittore irlandese (tra l’altro in giovane età ricercatore medico) , è una rarissima malattia del sangue trasmessa generalmente per cause ereditarie; la Porfiria.
    Vedrete infatti delle sbalorditive connessione tra le caratteristiche di questa malattia e le particolarità del vampiro.

    Giusto per onor di cronaca, è corretto dire che tale malattia è oggi quasi scomparsa e totalmente curabile. L’ultimo censimento a riguardo contava 100.000 persone affette in tutto il mondo.
    E’ una sindrome clinica (o meglio gruppo di sindromi cliniche) determinata da un alterato metabolismo delle porfirine. È dovuta a mutazioni nei geni che regolano la biosintesi dell’eme, gruppo prostetico dell’ emoglobina;
    La Porfiria è suddivisa in diversi gruppi, associati a disturbi di diversa intensità e caratteristiche sintomatologiche, non che varianti di evoluzione del virus stesso nell’organismo ospite.

    Ma vediamo in linea semplificata in cosa consiste generalmente questa malattia.
    Nella forma di Porfiria eritropoietica congenita o Morbo di Gunther (CEP),i principali sintomi sono una fortissima anemia (da qui il classico pallore dei vampiri) e fotosensibilità alla luce del Sole. Questa è forse la peculiarità più conosciuta delle debolezze del vampiro. Infatti, proprio per come accadrebbe ad un nosferatu, il malato di Porfiria deve evitare di esporre la pelle direttamente al Sole, altrimenti la zona interessata dall’esposizione diretta ai raggi UV si ustionerebbe favorendo seguitamente lo sviluppo di bolle e cisti.
    Altra insolita e bizzarra caratteristica di questa malattia è l’eritrodonzia, disturbo che colora letteralmente i denti di un colore fosforescente, facendo così suggerire un’ allungamento spropositato dei medesimi, addirittura visibili in ambienti poco illuminati.
    Tale fluorescenza è dovuta alle porfirine che si depositano nel fosfato di calcio dei denti.
    E non è finita.
    Il malato di Porfiria non può assolutamente mangiare,e nei casi più estremi nemmeno toccare il comune aglio. Questo perché l’aglio,contrariamente a quanto succede nelle persone sane,nei malati di Porfiria esalta le tossine presenti nel sangue e fa peggiorare notevolmente la malattia.

    In altri casi meno frequenti, la Porfiria può causare anche retrattilità della gengive ,che associata all’eritrodonzia farebbe sembrare i denti un qualcosa di inumano, rachitismo degli arti, in particolare delle mani (aggravato tra l’altro dalla mancanza di contatto alla luce del Sole)facendo così prendere alla mano umana una forma bestiale.
    La mancata assimilazione di raggi UV inoltre, potrebbe negli anni deformare leggermente un viso umano, che già soggiogato da un pallore estremo e dai sintomi sopra riportati,prenderebbe le sembianze di un vero e proprio grugno demoniaco.

    Un’altra forma di Porfiria ad esempio la Porfiria Cutanea Tarda (PCT), seppur manifestando la stessa comune fotosensibilità con conseguente lesione cutanee al contatto diretto con il Sole, incrementa la crescita di peluria all’altezza del viso, in particolare degli zigomi. E’ ragionevole quindi presumere che sia da questa particolarità che il vampiro abbia in molte delle sue varianti una folta peluria selvatica simile a quella di un lupo, di un pipistrello o di una fiera.

    Il sistema nervoso, dopo quello circolatorio, è il secondo bersaglio di questa malattia.
    Un malato di Porfiria infatti, può occasionalmente avere forti disturbi neurologici seguiti da una forte paralisi che lasciava il soggetto in uno stato di catalessi anche per giorni….in alcuni casi simile alla morte.
    Non sono rari nel passato i casi in cui un malato di Porfiria si svegliasse durante l’estremo saluto mentre era comodamente messo dentro ad una bara.
    Ecco quindi un’altra spiegazione delle caratteristiche abitudinarie del vampiro; la catalessi in una bara seguita da un risveglio.

    I famigliari dei malati di Porfiria, credendo di fare il bene del proprio caro, lo invitavano insistentemente a bere sangue bovino o suino per ovviare il pallore e la malattia in generale.
    Questo però, contrariamente a ciò che si sperava di ottenere, non solo metteva in pericolo il malato esponendolo ad altre malattie, ma scatenò l’azione della Chiesa che inquisì tutti i malati di Porfiria perché associati alle forze nefaste della Bibbia.
    Questo appunto perché nella mentalità medievale, vedere una persona mortalmente pallida evitare il Sole (e quindi Dio), muoversi di notte con denti lucenti ed un viso massacrato dalla malattia, magari cercando di andare a racimolare dal sangue da bere, era la perfetta incarnazione del Demonio..
    La severità dell’Inquisizione Cattolica portò Bram Stoker infatti a connettere l’odio del vampiro verso la Croce e Dio.

    L’associazione tra vampiri e animali selvatici inoltre, potrebbe dare spiegazione anche ad un’altra delle caratteristiche del vampiro, ovvero la sua estrema forza fisica e il modus operandi nel creare i propri simili.
    In passato l’uomo veniva molto più spesso a contatto con animali come lupi, volpi, orsi e pipistrelli di quanto non avvenga oggi.
    Poteva facilmente succedere che questi animali, mediante un morso o il semplice contatto con la saliva, trasmettessero la volgarmente chiamata Rabbia, che ricordiamoci può essere contratta anche dall’uomo..
    L’associazione tra la Rabbia ed il vampiro è perfetta quasi quanto la Porfiria.
    Il vampiro, di fatto molto affine alla figura del lupo e del pipistrello, crea appunto altri vampiri mordendo le sue vittime e succhiandone il sangue (poppisma).

    Vi è un’altra cosa da precisare sulla rabbia e la sua connessione al vampiro.
    La Rabbia , negli animali, si manifesta sotto due varianti diverse; la Rabbia Furiosa e la Rabbia Muta.
    Sebbene entrambe portino alla morte del soggetto entro una settimana dalla manifestazione dei primi sintomi, la Rabbia Furiosa si manifesta nel 70% circa dei soggetti.
    Se la Rabbia Muta è manifestata con paralisi mascellare in primis, e muscolare nel giro di 1-2 giorni, la Rabbia Furiosa si manifesta con sintomi letteralmente opposti, soprattutto negli animali.
    Il soggetto che ha sviluppato questa variante del virus è iperattivo, quindi non dorme favorendo così un’innaturale “vagabondaggio” ,è inoltre estremamente aggressivo e non solo attacca qualsiasi essere vivente venga a contatto, ma scaglia la propria pazzia anche contro oggetti inanimati.
    Da dire inoltre che tale soggetto è propenso ad una forte sovreccitabilità, ed infatti da qui vi è la prorompente forza sessuale del vampiro letterario.
    In alcuni soggetti è stata anche diagnosticata paura ed intolleranza alla luce del Sole e anche l’eisoptrofobia, che è il forte disagio nel vedere la propria immagine riflessa.
    Quindi mi sembra ovvissima la connessione tra il mondo fantascientifico e quello medico.
    Infine, per concludere la mia ricerca dico solamente che nessuna forza paranormale colpiva queste persone, nessun demonio e certamente nessuna spiegazione satanica v’era alla base di tutto.
    Queste persone erano costrette a vivere in uno stato di isolamento, braccate dalla Chiesa e dall’ignoranza dell’epoca.
    Il primo romanzo che ha dato origine a tutto; Dracula, altro mi sento di dire che non era che la manipolazione di questa malattia, e come spesso accade per il paranormale, un’ovvia manipolazione ed una diversa interpretazione della realtà.

     

     

    Tengo infine a precisare che vi sarebbe altro materiale a riguardo, molto più approfondito e professionale,ma che non ho potuto riportare per via dell’uso di un linguaggio prettamente medico e quindi di non facile comprensione, ed anche per una questione di spazio ed immediatezza.
    Sono felice di lasciarvi comunque i link sottostanti per approfondire la ricerca in modo più completo possibile.
    Grazie per la lettura.

    Ricerca ed articolo di Andrea Pellegrini

    PER SAPERNE DI PIU:
    www.amapo.it
    www.malattiemetaboliche.it

    June 16

    Fatto...anche se ci vogliono ancora degli accorgimenti..

    OK... ci dovremo essere... l'dea di un bel guazzabuglio....
    bè in fondo mi rispecchia abbastanza... almeno questo periodo..
     
    Dove sono.. chi sono... dove vado...?
    domande molto frequenti ultimamente...
     
    magari la risposta l'avete voi! =)P
     
    bacionissimi a tutti!

    LAVORI IN CORSO

    URGE AGGIORNARE QUESTO BLOG!!!
     
    è rimasto all'era preistorica... non si può gurdare sto coso...
    non vi preoccupate lo rimetterò un po' in sesto per quanto possibile essendo in ufficio...
     
    Vi chiederete: "ma sei impazzita tutta insieme??"
    Può darsi.. ma in realtà è nato tutto dal fatto che QUALCUNO è venuto a curiosare con un amichetto suo.. e metre ne parlavamo ho pensato: "ma quando è stata l'ultima volta che ci sono entrata nel blog?"
     
    UNA VITA FA QUASI
    e si vede!
    (non mi ricordavo nemmeno del lupottolo che c'è come sfondo...pensate che doveva essere provvisorio perchè non mi piace questo effetto di collage..)
     
    va bè ora smetto di "chiaccherare" e mi metto al lavoro!
     
    bacioni!
    February 14

    San valentino...

    Volevo augurare a tutti un bon san valentino!!

    ...almeno a chi lo festeggia o lo può festeggiare...

    Visto che già lo passo molto felicemente da sola anche eusto san valentino ho deciso che comincerò a organizzarmi per l'anno prossimo e che per fare questo ho bisogno anche del vostro aiuto e impegno..

    Tutto nasce dalla malsana idea di andare al cinema ieri sera a vedere..indovinate cosa??

    "Questo piccolo grande amore"

    tanto per tirarsi la zappa sui piedi e passare un sanvalentina in allegria ;)P

    Maria P. Petruolo e Emanuele Bosi in una romantica immagine del film Questo piccolo grande amore

    Ecco che però, tra una scena smielosa e una di baci appasionati,Maria P. Petruolo ed Emanuele Bosi in una scena del film Questo piccolo grande amore

    metto a fuoco il protagonista...

    Emanuele Bosi e Maria P. Petruolo sul set del film Questo piccolo grande amore

    Il punto è questo:

    prendete nota e se vedete un suo sosia in giro fate un fischio!

    Emanuele Bosi e Maria P. Petruolo in una foto promozionale del film romantico Questo piccolo grande amore

    Emanuele Bosi e Maria P. Petruolo in una foto promozionale del film romantico Questo piccolo grande amore, diretto da Riccardo Donna
    Emanuele Bosi e Maria P. Petruolo in una foto promozionale di Questo piccolo grande amore
    Caratteristiche importanti da ricordare:
    - romantico e sorprendente
    - pronto a tutto, a pazzie da favola per farsi perdonare o per conquistare
     

    Emanuele Bosi e Maria P. Petruolo in una scena di Questo piccolo grande amore

    A voler essere poi proprio pignoli se c'ha èure una moto non si disdegna ;)P

    Emanuele Bosi e Maria P. Petruolo in una scena del film Questo piccolo grande amore

    In realtà credo che basti sognare.. e vivere un sogno, una favola di quelle impossibile e assolutamente irreali..

    si la so la vostra rispota:

    "continua a sognare che è meglio!"

    Ma uffi! non è giusto! almeno una piccola, piccolissima possibilità ci sarà no?!

    Maria P. Petruolo e Emanuele Bosi in una scena del film Questo piccolo grande amore
     
    Un bacione a tutti! e buon san valentino!

    January 12

    I love...

    Vi prego di credermi..NON sono pazza!
    ma..
    ..bè quasi..
     
    Immagino che lo ricordiate tutti questo:
     

     

     

    E ora che mi dite?
     

     

    potrebbe non essere realmente l'originale...ma cavoli!!

    ho i lucciconi!!!!

    December 14

    segreto

    ..forse il segreto di trovare quello che si cerca sta nel capire come cercare..
     
     
    ..nel farsi trasportare dal vento e cullare dalle onde,
     
    http://flordomar.no.sapo.pt/vento%20nos%20cabelos.JPG
     
    anche se la bufera è minacciosa e il mare è in tempesta..
     
     
    il problea più grosso è esattamente questo probabilmente..
    ..la paura di lasciarsi andare...

     


    December 06

    oO° Pensieri°Oo

     
    Pensieri...
     
     
    ..Parole..
     
     
     
     
    Troppe parole che scorrono leggere e veloci...
     
    Pensieri che non danno il tempo di farli affiorare...
     
     
     
     
     
    Soffoco nel mio continuare a non capire quello che voglio...
     
     Lo saprò mai?
     
     
     
    December 02

    voce del verbo "arrampicarsi sugli specchi"

     
    So tirare fuori gli artigli quando ce nè bisogno...
     
     
    ...ma in questo momento mi sembra che non mi aiutino a gran chè...
     
    November 28

    ..ne è passato di tempo...

     

    Eh si… né passato di tempo dall’ultima volta che ho scritto..

    Va be’ l’ultimo intervento non era poi così lontano… ma da quanto è che non scrivo qualcosa di davvero mio? Che parla di, della giornata passata ecc..??

    Photo Sharing and Video Hosting at PhotobucketNon lo so più neanche io…

    Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket Troppo.. troppo tempo…

     

    E allora ricomincerò con i miei piagnistei che tanto vi piacciono, o meglio che tanto piacciono a me perché poi ricevo sempre commenti coccolosi e mi sento meglio!

    :seitroopobono:

     Dunque... credo che la crisi mistia sia cominciata dopo che martedì sono stata a vedere Twilight (!!!!) e ho fregato il libro a mia sorella per leggerlo (mi manca meno di un centinaio di pagine per finirlo.. e considerando i mie tempi di lettura... bè è un record!)

     

     

    image

     

    La riflessione è stata:

    decorazioni22qg2jm8ke7 1°Passaggio: caspita! anche io!

    mb6

    decorazioni22qg2jm8ke7 2°passo: ma perchè non può essere realtà? è uno spreco!

    kaos-pinkusagi29

    decorazioni22qg2jm8ke7 3° passo: voglio che la mia vita sia piena di avventure così...

    mb25

     bè almeno in linea di massima simili..

    mb17

    decorazioni22qg2jm8ke7 4°passo: ammetiamo che possa esistere... perchè sono così fifona?

    MsnTrucAstuce_free_fr657

    decorazioni22qg2jm8ke7 5° passo: depressione....

    mb47

     

    Leggendo il libro... peggio mi sento..

    sopratutto quando arrivo intorno al 13° o 14° capitolo!

    uffaa!!

    mb9

     

    va bè! qui è meglio che l'abbozzi...

    però ho una doanda per voi:

    mb11secondo voi perchè in tutte le storie che parlano di vampiri, questi esseri teoricamente mostruosi, esercitano invece tutto questo fascino sulla "preda" prescelta?

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    (non sarà un'allusione a quello che succede nella vita reale?

    ad esempio: vampiro=bello impossibile=stronzo

    MsnTrucAstuce_free_fr101)

     

    e con questo chiudo e mi aspetto molte opinioni!!

    :bacino:

     

     

     

     

     

    Vi lascio anche qualche dolcissima frase..tanto per sognare un po' se ne avete voglia...

      

     

    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч[...]  Sgranò gli occhi. ''Questo sarebbe il tuo sogno? Diventare un mostro?''.DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч''Non proprio'', risposi, rabbuiandomi alla parola che aveva scelto.DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчMostro. figuriamoci. ''Più che altro
    sogno di restare con te per sempre''.1pgliP38XxBL2wU-y_GcGsS5fEGvSVOii7oMdsWVHJ0GR0_itbAcvdgSXljNh_S-krDGLc34qFIrmOnlSJ4j3hp3Rw1caoTvgvkkFgqt8aEy6sNFZGcgjFi2WQsd-E1F4BgFLbSVSk2J1LNNOVqX1O9g
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчLa sua espressione cambiò, resa mesta e dolce dal sottile dolore che m'incrinava la voce.DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч''Bella''. Con le dita sfiorò il contorno delle mie labbra. ''Starò sempre con te. Non ti basta?"1pgliP38XxBL2wU-y_GcGsS5fEGvSVOii7oMdsWVHJ0GR0_itbAcvdgSXljNh_S-krDGLc34qFIrmOnlSJ4j3hp3Rw1caoTvgvkkFgqt8aEy6sNFZGcgjFi2WQsd-E1F4BgFLbSVSk2J1LNNOVqX1O9g
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчIl sorriso mi si aprì sotto le sue dita. ''Mi basta, per ora''.DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчLa mia tenacia lo fece spazientire.
    Dalla sua bocca uscì uno sbuffo che somigliava di più a un ruggito.DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчGli sfiorai il viso. ''
    Stammi bene a sentire.
    Ti amo più di qualsiasi altra cosa al mondo, senza eccezioni. Non ti basta?''.1pgliP38XxBL2wU-y_GcGsS5fEGvSVOii7oMdsWVHJ0GR0_itbAcvdgSXljNh_S-krDGLc34qFIrmOnlSJ4j3hp3Rw1caoTvgvkkFgqt8aEy6sNFZGcgjFi2WQsd-E1F4BgFLbSVSk2J1LNNOVqX1O9g
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч''Si mi basta'', rispose sorridendo. ''Mi basta, per sempre''.DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчE mi sfiorò di nuovo il collo con le labbra fredde. DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч

     

    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч"Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna.1pgliP38XxBL2wU-y_GcGsS5fEGvSVOii7oMdsWVHJ0GR0_itbAcvdgSXljNh_S-krDGLc34qFIrmOnlSJ4j3hp3Rw1caoTvgvkkFgqt8aEy6sNFZGcgjFi2WQsd-E1F4BgFLbSVSk2J1LNNOVqX1O9g
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчMolto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità.DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчPoi hai attraversato il cielo come una meteora.1pgliP38XxBL2wU-y_GcGsS5fEGvSVOii7oMdsWVHJ0GR0_itbAcvdgSXljNh_S-krDGLc34qFIrmOnlSJ4j3hp3Rw1caoTvgvkkFgqt8aEy6sNFZGcgjFi2WQsd-E1F4BgFLbSVSk2J1LNNOVqX1O9g
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчAll'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza.DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчQuando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato.DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчNon era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati.DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    Non vedevo più stelle. DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    1pgliP38XxBL2wU-y_GcGsS5fEGvSVOii7oMdsWVHJ0GR0_itbAcvdgSXljNh_S-krDGLc34qFIrmOnlSJ4j3hp3Rw1caoTvgvkkFgqt8aEy6sNFZGcgjFi2WQsd-E1F4BgFLbSVSk2J1LNNOVqX1O9gNiente aveva più senso."1pgliP38XxBL2wU-y_GcGsS5fEGvSVOii7oMdsWVHJ0GR0_itbAcvdgSXljNh_S-krDGLc34qFIrmOnlSJ4j3hp3Rw1caoTvgvkkFgqt8aEy6sNFZGcgjFi2WQsd-E1F4BgFLbSVSk2J1LNNOVqX1O9g
     
     
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    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчLo vedevo nel tuo sguardo, sembravi sinceramente convinta che non ti volessi più. DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчL'idea più assurda e ridicola.DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчCome se io potessi mai trovare il modo di esistere senza aver bisogno di te!" DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    1pgliP38XxBL2wU-y_GcGsS5fEGvSVOii7oMdsWVHJ0GR0_itbAcvdgSXljNh_S-krDGLc34qFIrmOnlSJ4j3hp3Rw1caoTvgvkkFgqt8aEy6sNFZGcgjFi2WQsd-E1F4BgFLbSVSk2J1LNNOVqX1O9g"Sono qui e ti amo. 1pgliP38XxBL2wU-y_GcGsS5fEGvSVOii7oMdsWVHJ0GR0_itbAcvdgSXljNh_S-krDGLc34qFIrmOnlSJ4j3hp3Rw1caoTvgvkkFgqt8aEy6sNFZGcgjFi2WQsd-E1F4BgFLbSVSk2J1LNNOVqX1O9g
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчTi ho amata sempre e sempre ti amerò. DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчHo pensato a te, visto il tuo volto nei ricordi, durante ogni minuto di lontananza. DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчDirti che non ti volevo più è stata una terribile bestemmia"DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
     

    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч"Hai idea di quanto importante tu sia per me? Riesci a renderti conto di quanto ti amo?"DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчMi strinse più forte contro il suo petto marmoreo e accolse la mia testa contro il mento.DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчSfiorai con le labbra il suo collo freddo come la neve.DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч" Mi rendo conto del mio amore per te", risposi.DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч"è come paragonare un alberello a un’ intera foresta"DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
    DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpчAlzai gli occhi al cielo senza che Edward potesse vedermi.DecOratiOns_bч_lOllчpOpChiara_nOcOpч
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    Impossibile".1pgliP38XxBL2wU-y_GcGsS5fEGvSVOii7oMdsWVHJ0GR0_itbAcvdgSXljNh_S-krDGLc34qFIrmOnlSJ4j3hp3Rw1caoTvgvkkFgqt8aEy6sNFZGcgjFi2WQsd-E1F4BgFLbSVSk2J1LNNOVqX1O9g
     
     
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    1pgliP38XxBL2wU-y_GcGsS5fEGvSVOii7oMdsWVHJ0GR0_itbAcvdgSXljNh_S-krDGLc34qFIrmOnlSJ4j3hp3Rw1caoTvgvkkFgqt8aEy6sNFZGcgjFi2WQsd-E1F4BgFLbSVSk2J1LNNOVqX1O9ge, se tutto il resto rimanesse e lui fosse annientato,1pgliP38XxBL2wU-y_GcGsS5fEGvSVOii7oMdsWVHJ0GR0_itbAcvdgSXljNh_S-krDGLc34qFIrmOnlSJ4j3hp3Rw1caoTvgvkkFgqt8aEy6sNFZGcgjFi2WQsd-E1F4BgFLbSVSk2J1LNNOVqX1O9g
    1pgliP38XxBL2wU-y_GcGsS5fEGvSVOii7oMdsWVHJ0GR0_itbAcvdgSXljNh_S-krDGLc34qFIrmOnlSJ4j3hp3Rw1caoTvgvkkFgqt8aEy6sNFZGcgjFi2WQsd-E1F4BgFLbSVSk2J1LNNOVqX1O9gl'universo diventerebbe per me un'immensa cosa estranea." 1pgliP38XxBL2wU-y_GcGsS5fEGvSVOii7oMdsWVHJ0GR0_itbAcvdgSXljNh_S-krDGLc34qFIrmOnlSJ4j3hp3Rw1caoTvgvkkFgqt8aEy6sNFZGcgjFi2WQsd-E1F4BgFLbSVSk2J1LNNOVqX1O9g

     

     

    November 16

    L'ira dei ragazzi miti

    Roma, l'Onda occupa senza nostalgie. Non ci sono le assemblee oceaniche del '68
    né le tensioni violente del '77. "Movimento più partecipato degli ultimi trent'anni"

    L'ira dei ragazzi miti
    "Berlusconi ci teme"

    "Ho 22 anni, e vivo ogni giorno sotto ricatto. Ora sono stufo. Finalmente posso respirare"
    di CURZIO MALTESE


    ROMA - "Sai cosa c'è? Alla fine uno si rompe le balle di avere paura. Ho 22 anni e vivo ogni giorno a sotto ricatto. Paura di non farcela a riscattare tutti i crediti, del contratto da precario in scadenza, di non poter più pagare l'affitto e dover tornare dai miei, di non trovare un vero lavoro dopo la laurea, della crisi mondiale e dell'aumento delle bollette. Campo a testa china e tiro avanti sperando che domani sia migliore. Ma se mi dicono che domani non c'è più, l'hanno tagliato nella finanziaria, allora basta. Non mi spaventa più Berlusconi che dice di voler mandare la polizia. Non mi spaventa nulla, sono stufo. E finalmente, respiro". Marco è uno degli studenti della Sapienza che occupano la facoltà di Lettere. È lui ad aver proposto in assemblea alla Sapienza lo striscione che oggi è su tutte le facoltà occupate d'Italia: "Io non ho paura", in risposta alle minacce di Berlusconi, al solito smentite. "Non scrivere leader, che mi sfottono. Promesso?".

    Sono le nove e sulla Roma autunnale è calata un'improbabile notte di primavera. Improbabile come questo movimento, nato nel momento peggiore, cresciuto oltre ogni previsione, senza neppure il tempo di darsi un nome. Per trovarlo hanno indetto un referendum sul sito della rivolta universitaria, www.UniRiot.org, e l'ha spuntata "Onda anomala". In breve, "l'onda", "noi dell'onda" dicono, come fossero contradaioli.

    Avete presente il '68, il '77? Altra storia. L'arrivo alla facoltà occupata è confortante o deludente per chi ha in mente e negli occhi la Sapienza delle assemblee oceaniche sessantottine o il teatro di guerra della cacciata di Lama. C'è un gran silenzio. Si sentono echi di radiocronache di pallone, autoambulanze lontane, perfino un coro classico che prova nella facoltà di Fisica. Pochi ragazzi nella piazza, sui viali qualche sperduto capannello. Vuoi vedere che è la solita montatura nostalgica di un '68 che non può tornare? Ma dentro le aule, i dipartimenti brulicano di centinaia di ragazzi che discutono, studiano, lavorano al computer, organizzano le manifestazioni del gran giorno, oggi, davanti al Senato. Tessono reti in tutta Italia ed è un bollettino di guerra: "Ore 11: Occupata Roma Tre! Ore 15: occupata Ingegneria! Ore 19: occupata l'Orientale di Napoli!". E poi Firenze, Cagliari, Napoli, Bologna: "Stiamo vincendo!". Giancarlo Ruoco, capo dipartimento di Fisica, 49 anni, un passato giovanile nei movimenti, osserva: "Il paragone di numeri col '77 è improponibile, ma di sicuro questo è il movimento studentesco più partecipato degli ultimi trent'anni. Non c'è Pantera o protesta contro la riforma Moratti che tenga. Allora eravamo quasi più docenti che studenti in piazza. Ora sono il doppio, il triplo, e sembrano decisi ad andare fino in fondo"

    Quando i telegiornali della sera hanno diffuso il diktat poliziesco di Berlusconi, i ragazzi più grandi hanno brindato con birre e applausi, fra gli sguardi perplessi e intimoriti delle matricole. Che c'è da festeggiare se il premier minaccia manganellate? "Il fatto è che gli stiamo mettendo paura, noi a loro. È la reazione scomposta di uno che si sente debole, che non si aspettava tutto questo, non ha una strategia e pensa di risolvere al solito modo, con la polizia, come si trattasse di rifiuti, camorra o periferie insicure". Chi parla è Luca, 23 anni, un'ottima laurea in lettere a Milano, venuto a Roma per specializzarsi in filologia romanza. È di Monza: "Perfino lì hanno cacciato la Gelmini da un comizio, e non se l'aspettava. A Monza, dov'è nata la Lega, cinquant'anni di Dc. Non hanno proprio capito che la politica non c'entra, la sinistra qui non comanda niente. Quando è venuta la ragazza mandata da Veltroni (Giulia Innocenzi, ndr), chiaramente in vista della manifestazione di sabato, le abbiamo strappato i volantini. La Cgil ha cercato di mettere il cappello sul movimento e li abbiamo costretti ad arrotolare le bandiere rosse. Per me il Pd significa poco, l'opposizione è inesistente, Berlusconi non è chissacché, non mi suscita nessun sentimento. È soltanto un vecchio che fa discorsi vecchi. Insomma, qui non c'entra la politica, c'entra la vita. Il mio futuro, quello di Francesco, Vanessa, Ilaria...".

    "La mia vita attuale è questa. Studio come un pazzo per finire in fretta e bene, lavoro in un call center, dormo in una camera a 500 euro al mese. E sopporto pure che un Padoa- Schioppa o un Brunetta o una Gelmini mi diano del bamboccione o del fannullone. Ma non che taglino i fondi all'università per fare affari con l'Alitalia, aiutare la Fiat o le banche dei loro amici. La crisi io non la pago. Questa settimana di proteste è stata la più bella esperienza di questi anni. Si respira, si parla, si discute dei sogni, del futuro. Penso sia un mio diritto. Ai vostri tempi era magari diverso. I corsi universitari duravano mesi, avevi sempre gli stessi compagni, gli stessi professori. In ufficio o in fabbrica eri solidale con l'altro operaio o impiegato. Ora io seguo decine di corsi dove non incontro mai le stesse persone e poi lavoro in un call center dove il mio vicino di scrivania cambia sempre, a ogni turno, senza contare che abbiamo tutti le cuffie e non c'è neppure la pausa caffè. In questi giorni ho alzato la testa, mi sono guardato intorno, ho conosciuto studenti da tutta Italia, mi sento vivo".

    E' un rivolta di bravi ragazzi, della nostra meglio gioventù. Non è una rivolta contro i padri, come furono le altre, ma di giovani che prendono sul serio le parole dei padri. Vogliono studiare, uscire di casa, fare carriera per meriti e non per conoscenze, crescere insomma e scoprono che in Italia non è possibile. Non è possibile per un giovane essere "normale". Da qui la rabbia di questi ragazzi miti. Anche un po' secchioni. Luca e altri, con Francesco e Vanessa, ieri ospiti di Santoro, hanno tirato l'alba a studiare la legge Gelmini nei minimi particolari, scovando un'infinita serie di contraddizioni. Un bel lavoro e anche una lezione per l'opposizione parlamentare che deve aspettare la Gabanelli per accorgersi della norma salvamanager infilata nel decreto Alitalia. "La legge è piena di cazzate" mi spiegano "Taglia i fondi per la ricerca, che in Italia è l'uno per cento del Pil contro il tre della media europea e del trattato di Lisbona. Riduce il numero dei ricercatori che da noi sono tre ogni mille abitanti, contro l'obiettivo di otto. Non taglia le sedi universitarie, che in Italia sono 115, più di una per provincia, con decine di corsi frequentati da un solo studente. Soltanto Roma ha sedi decentrate a Civitavecchia, Rieti, Pomezia: Ma quelle rispondono a interessi clientelari".

    Ilaria, che incontro a Fisica, "ci vediamo sotto la lapide di Fermi", snocciola dati statistici come formule, sospira e conclude: "Non che m'interessi più di tanto, perché fra un anno vado in Inghilterra. Però mi sembra giusto dirlo, protestare finché si può". Il Dipartimento di Fisica, quello di Fermi e Amaldi, è il fiore all'occhiello della gloriosa e ormai sfasciata Sapienza. E' quarta nelle classifiche europee, fra le prime dieci del mondo, dentro un'università che non compare neppure fra le prime cento. La fuga dei cervelli all'estero è la norma e cresce di anno in anno.

    Nell'"Onda" Fisica è stato il laboratorio creativo. Il corpo docente, fra i migliori d'Italia, ha appoggiato senza riserve la protesta. "Tanto con l'appello contro la lectio magistralis del Papa ci aveva già criminalizzato. Peggio non può succedere". Fernando Ferroni, professore di fisica delle particelle elementari, uno degli scienziati che ha collaborato all'accensione dell'Lhc al Cern di Ginevra, è solidale ma pessimista sulle sorti dell'Onda: "Hanno ragione da vendere ma il clima culturale è il peggiore possibile. Non c'è sensibilità per questioni complesse come la formazione, la ricerca. Il governo fa discorsi primitivi, insensati ma efficaci. L'opposizione ne sa poco o nulla. Non ha capito la portata del disegno. Qui stanno dismettendo l'istruzione pubblica, un pezzo per volta. E' una cosa mai successa in nessuna parte del mondo civile. Negli Stati Uniti, il paese più malato di iper capitalismo, l'università pubblica rimane ancora fortissima. Uno studente di Fisica può scegliere di pagare quattromila dollari a Berkeley o quarantamila a Stanford, ma la qualità è la stessa, alla fine si spartiscono lo stesso numero di premi Nobel. Per non parlare dell'Europa. Qui invece fra pochi anni l'istruzione pubblica, di questo passo, sarà relegata alla marginalità, alla serie B, a quelli che non possono permettersi di meglio. Il tema è enorme, tocca l'essenza dei diritti di cittadinanza, ma temo che non passerà. Criminalizzeranno la protesta, faranno scoppiare qualche incidente, e i media andranno dietro l'onda, l'altra, quella del potere. Bisognerebbe bucare questo muro di conformismo, ma come?"

    Gli studenti si sono posti il problema d'"inventarsi qualcosa di nuovo", ne discutono in assemblea, su Internet, chiedono idee, consigli. "L'importante è evitare paragoni col passato, gli slogan in rima, le bandiere della politica, le stesse forme di lotta di fronte alle quali la gente dice "l'ho già visto"e passa oltre" spiega Laura, 23 anni, delegata alla comunicazione di Fisica. "Ci siamo inventati le lezioni in pubblico, con la lavagna a Piazza Farnese, un successo con i passanti che si fermavano a chiedere. Venerdì (oggi, ndr) saremo a Montecitorio".

    Sono rimasti a discutere le nuove forme di lotta fino alle tre, poi è entrato Stefano con le birre. "Che ha fatto la Roma?" "Lasciamo perdere... Aò, ma la volete smettere col dibattito? E fateve 'na birra, 'na canna, che so". Bisogna fare la colletta per i cornetti. Che cosa?
    "Al picchettaggio offriamo cornetti agli studenti che vogliono entrare. Li hai mai visti i picchetti con i cornetti? Lo voglio vedere Berlusconi che manda l'esercito. A noi non ci fregano con le provocazioni, non ci vedrai mai fare questo". E mostra il gesto della P38". Chissà se non li fregano. Quarant'anni fa era cominciato con le colazioni ai bambini poveri, i sit-in pacifici, il clima da "Fragole e sangue", ingenuo e fiducioso. Fino alla prima carica della polizia. Stefano prende la chitarra, sono ormai le tre, per tenere sveglia la truppa. Nella musica sono conservatori, l'eterno rock, i vecchi cantautori, da De Andrè a Ligabue, che ormai viaggia per i cinquanta. Alle quattro crolla pure il cantante, qualcuno si rinchiude nei sacchi a pelo, altri s'infrattano, qualcuno riprende a discutere fino all'alba, a parlare dei propri sogni, come tutti a vent'anni, mentre il sole sorge sempre da un'altra parte.

    (24 ottobre 2008)
    repubblica.it
    November 02

    ..non ho parole..non credo ce ne siano più!

    "BISOGNA FERMARLI ANCHE IL TERRORISMO PARTI' DAGLI ATENEI"


    Da "Quotidiano Nazionale" di giovedì 23 ottobre 2008
    Intervista a FRANCESCO COSSIGA  di Andrea Cangini

     D - Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?

    R - «Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».

    D - Quali fatti dovrebbero seguire?

    R - «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

    D - Ossia?

    R - «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

    D - Gli universitari, invece?

    R - «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

    D - Dopo di che?

    R - «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

    D - Nel senso che...

    R - «Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

    D - Anche i docenti?

    R - «Soprattutto i docenti».

    D - Presidente, il suo è un paradosso, no?

    R - «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

    D - E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

    R - «Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

    D - Quale incendio?

    R - «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

    D - E` dunque possibile che la storia si ripeta?

    R - «Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

    D - Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

    R - «Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».

    D - Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...

    R - «Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».


    meno male che ci sono anche persone che hanno bun senso..spero siano taaaaante!

    Manifestazione roma 30 ottobre 

     

      

     

     

     

     

    October 26

    oO° Flash-mob°Oo

     
    FLASH-MOB 9 OTTOBRE...
     
     

     

    FLASH-MOB DEL 20 OTTOBRE...LA FUGA DEI CERVELLI!

     

    FLASH-MOB 25 ottobre al festiva della creatività FORTEZZA... MORTE DELL'UNIVERSITà

     

     

     

    October 25

    sei un architetto o un designer se...

    Sintomi che studi architettura o design:

    1. sai che sapore hanno la colla e la balsa

    2. ti chiedono continuamente: "e questa faccia?"

    3. hai cambiato il tuo vocabolario drasticamente (dovere per consegna, palla per sfera, gente per destinatari...)

    4. non capisci la gente che riesce a spendere meno di 10 euro in una libreria

    5. odi che i tuoi genitori ti dicano "vai a dormire!!", "se in ogni caso non riesci a finire,...vai a letto!!"... o anche semplicemente la domanda "ti manca molto?" ti può irritare (è la peggiore..)

    6. sei stanco delle persone che ti dicono: "io avrei voluto essere architetto, era il mio sogno... però..."

    7. i tuoi amici che studiano altre cose non hanno lo stesso concetto di dovere che hai tu, dicono sempre "falla prima della lezione" o "chiedila a qualcuno" o ancora peggio "non la fare"!

    8. hai dormito più di 20 ore di seguito in un fine settimana

    9. puoi parlare con sicurezza del contenuto di caffeina nelle varie bibite e della loro rispettiva efficacia

    10. non importa quanto ti sforzi per fare il tuo miglior progetto, ci sarà sempre qualcuno che dirà "perchè non gli metti questo, o gli cambi quello" o... "se sulla buona strada però manca ancora tanto...

    11. hai ascoltato tutti i tuoi cd e mp3 in meno di 48 ore

    12. non sei visto in pubblico senza occhiaie

    13. quando ti invitano ad uscire, subito dopo ti chiedono: "o hai una consegna?"

    14. sei capace di riciclare l'impensabile quando si tratta di dover fare un modellino

    15. hai ballato la macarena con coreografia alle 4 del mattino senza una goccia di alcool in corpo

    16. costantemente cerchi scuse per spiegare ai tuoi professori, che non sono di laboratorio, il perchè non hai fatto gli esercizi

    17. hai più fotografie di paesaggi ed elementi da usare in un progetto, che foto dei tuoi famigliari

    18. qualcuno qualche volta ti ha detto "sfaticato", "la tua università è super rilassante" o "non è la più difficile delle università " o "voi disegnate e basta"... e avresti voluto ucciderlo!

    19. i tuoi incubi riguardano il non finire qualcosa o il non riuscire a fare qualche consegna

    20. puoi vivere senza contatto umano, cibo o luce del sole, però non puoi fare a meno di stampare con il plotter...un caos totale!

    21. ai tuoi genitori fa paura usare parole come "carino" o "brutto" davanti a te

    22. non ti interessano le auto sportive: un furgoncino è quello che può trasportare i modellini più grandi!!

    23. disegni cose spettacolari senza avere la minima idea del loro costo

    24. hai il marchio dell'architetto: un callo nel dito che appoggi sulla matita

    25. riesci a dormire in qualsiasi posto, sopra tastiere, zaini, sui tuoi compagni, per terra...

    26. ogni volta che finisci di imparare ad usare un nuovo programma per disegnare al computer credi di essere superaggiornato, però non ti rendi conto che ci sono almeno 1000 programmi nuovi per disegnare che ancora non conosci...

    27. quando finalmente trovi il tempo per uscire, i tuoi pensieri sono "come sono progettati male i bagni della disco!" o "questa non è la migliore uscita di emergenza! le scale non sono..."

    28. uno degli spazzolini da denti che c'è nel tuo bagno è del tuo compagno di laboratorio

    29. tuo fratello crede di essere figlio unico

    30. ti identifichi??

    Se non studi architettura o design per favore cerca di comprendere perché a volte è molto difficile riuscire a convivere! Per tutti gli architetti e designer: l'unica consolazione è sapere di non essere gli unici... ma chi ce l'ha fatto fare? Guai a chi dice che gli anni dell'università sono i più belli! Siamo dei veri pazzi! Certo, altrimenti non avremmo mai potututo fare gli archietti o i designer!
    October 24

    architettura e la 133/08

    Università degli Studi di Firenze

    Facoltà di Architettura

     

     

     

                Il Consiglio della Facoltà di Architettura, riunitosi il giorno 23 ottobre per valutare le iniziative proposte dall’Assemblea di Facoltà tenutasi il 10 ottobre scorso, dopo ampia discussione ha approvato la seguente mozione:

     

                 Il Consiglio di facoltà denuncia il tentativo del Governo di cancellare l’Università pubblica che tutti conosciamo con la Legge n. 133/08, i cui punti salienti sono stati evidenziati nell’appello che le Associazioni della docenza hanno rivolto il 2/10/08  a tutti i docenti delle Università italiane:

     

                - limitazione al 20% del turn-over, per gli anni 2009-2011 ed al 50% per l'anno 2012 del personale docente e tecnico-amministrativo, dopo due anni di blocco dei concorsi;

                - ulteriori drammatici tagli al Fondo di finanziamento ordinario, che viene decurtato di circa il 25% in termini reali entro il 2012;

                - la incostituzionale possibilità di trasformazione degli Atenei in Fondazioni private, con la privatizzazione dei rapporti di lavoro, il conferimento dei beni dell'Università al nuovo soggetto privato e l'indeterminatezza degli organi di gestione degli atenei la cui composizione e funzione non viene per nulla chiarita.

     

                Tali provvedimenti vanno ben oltre la congiuntura ed una pura manovra di risparmio, ma determinano invece uno scenario in cui sparisce l'Università italiana come sistema nazionale tutelato dalla Costituzione, in cui il ruolo pubblico è elemento decisivo di garanzia per la libertà di ricerca e d'insegnamento e degli interessi generali del Paese.

                Saranno in primo luogo gli studenti ad essere danneggiati, perchè non sarà più garantita un'offerta formativa di qualità legata all'inscindibilità di didattica e ricerca, perchè il taglio dei finanziamenti condurrà all'aumento senza limiti delle tasse universitarie e perchè la possibilità di assumere sempre meno docenti condurrà ad un ampliamento massiccio dei corsi di laurea a numero chiuso ed alla soppressione di corsi di laurea non già sulla base di un'attenta valutazione della loro efficacia, bensì per via dell'impossibilità di garantire la presenza del personale docente necessario.

     

               Insieme con gli studenti, i primi danneggiati sono i giovani studiosi: il blocco del turn-over, riducendo drasticamente il numero dei docenti in ruolo a fronte delle uscite per pensionamento già note, impedirà il ricambio generazionale, aggravando il problema già insopportabile del precariato, e chiudendo le porte dell'Università ad intere generazioni. Ma è l'intero sistema che si ripiega su se stesso, negando ai docenti le opportunità di ricerca e di didattica di qualità, appaltando al privato le scelte fondamentali.

     

                Occorre dunque mobilitarsi per chiedere la cancellazione dei provvedimenti ed arrestare una deriva che si annuncia completa su tutti gli aspetti del funzionamento dell'Università. Ovviamente conosciamo bene le tante falle e difetti del sistema universitario, e certo non intendiamo difendere la situazione esistente; ma è proprio dai difetti che occorre partire: affrontare i nodi del merito e della valutazione, della qualità dell'offerta didattica e di ricerca, del reclutamento dei giovani e della carriera, e correlatamente del precariato, dei meccanismi di finanziamento, del diritto allo studio, del dottorato, di un rapporto aperto e trasparente tra Università e società. Occorre in conseguenza discuterne con la comunità universitaria: da troppo tempo infatti le decisioni adottate vengono prese in modo del tutto unilaterale, al di fuori di qualsiasi confronto.

     

                  Non è stata ancora compresa la portata devastante della L. 133: per questo dobbiamo parlare ai cittadini e spiegare bene che questi provvedimenti non sono un problema dell'Università, ma disegnano un modello che riduce diritti ed opportunità sociali, facendo del reddito il solo discrimine tra chi può e chi non può; un modello che divide sempre più il Paese tra poveri e ricchi.

                Dobbiamo elaborare nuove forme di comunicazione che ci portino a contatto del più grande numero possibile di persone, a partire dalle famiglie degli studenti universitari e dalle associazioni dei genitori degli studenti medi, possibili universitari del futuro.

     

              Pertanto il Consiglio di facoltà, valutata in modo positivo l’estesa mobilitazione che si è prodotta in Facoltà nelle due prime settimane di attività didattica, prende atto dello stato di agitazione permanente, ne conferma la sua prosecuzione e chiama tutte le sue componenti ad un nuovo e crescente impegno civile, che veda tutti uniti a difesa del sistema pubblico dell’alta formazione, quale patrimonio fondamentale della collettività.

              A tale scopo il Consiglio di facoltà, esprimendo la sua ferma opposizione alla distruzione da parte del Governo dell’intero sistema pubblico dell’alta formazione, decide di attivare un articolato programma di iniziative che, dallo studio approfondito delle diverse problematiche collegate alla L. 133, possano condurre la Facoltà a relazionarsi con la società, anche in un significativo sforzo di aprire l’Università alla città ed ai suoi problemi.

             Per l’attuazione di questo programma di iniziative di opposizione alla L. 133 e per la crescita della sensibilizzazione delle coscienze dei docenti, degli studenti e dell’opinione pubblica, il Cdf propone di dedicare ogni settimana un pomeriggio, a rotazione (29 ottobre, 20 novembre, 24 novembre, 2 dicembre, 10 dicembre, 18 dicembre, 12 gennaio, 20 gennaio), con eventuale prosecuzione serale, durante il quale si svolgerà un’attività di elaborazione e di discussione, articolata in diverse Commissioni, aperte a tutte le componenti della Facoltà.

     

             Si propone pertanto la costituzione almeno delle seguenti Commissioni:

     

    1)      Coordinamento cittadino Scuola, Università, Società civile.

    2)      Coordinamento di Facoltà e di Atenei.

    3)      Forme della comunicazione interna ed esterna.

    4)      L’Università che vogliamo, modelli , sperimentazioni e forme di valutazione.

    5)      Architettura, Università, Città.

    6)      Formazione, conoscenza e mercato del lavoro.

    7)      Ricerca e innovazione

    8)      Valutazione critica del ruolo delle fondazioni e incostituzionalità della L. 133.

     

            Un Coordinamento delle diverse Commissioni provvederà, settimanalmente, alla diffusione delle informazioni sull’avanzamento dei lavori e sulle iniziative di apertura della Facoltà alla città. In particolare si ritiene opportuno organizzare di momenti di confronto su tematiche di interesse pubblico e cittadino, anche per mezzo di apposite aperture serali della Facoltà, aperte alla partecipazione dei cittadini interessati, comprese alcune lezioni esterne.

            Inoltre si propone di attivare uno spazio nella pagina web della Facoltà. per  diffondere tempestivamente i programmi delle iniziative che le Commissioni decideranno di attuare.

     

            Il Cdf chiede inoltre al Rettore di non svolgere la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2008/2009.

            Il Cdf infine ritiene di condividere e di far propria la mozione del Consiglio di Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali del 15 ottobre 2008.

     

     

    Mozione approvata con tre astensioni.

    Firenze, 23 ottobre 2008

    Lezione di Margherita Hack in piazza della Signoria a Firenze

     
    October 11

    L'informazione inizia lentamente a funzionare..

    ARTICOLO REPUBBLICA: http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scuola_e_universita/servizi/universita-2009/proteste-atenei/proteste-atenei.html


    ARTICOLO:

    Pisa, Firenze, Roma, Siena. E ora blocchi e iniziative si moltiplicano
    Da giorni lezioni su Ponte Vecchio. Il rettore Settis: "Rischio tegli alla cieca"

    DALLE LEZIONI IN STRADA AL WEB STUDENTI E PROF. PROTESTANO INSIEME

    E' iniziata nei giorni scorsi ed è destinata ad aumentare. Nelle piazze la protesta degli atenei per difendere l'università, la ricerca e contro il lavoro precario. E continuerà fino all'inaugurazione dell'anno accademico che anche i docenti vogliono bloccare. E oltre.

    A Pisa l'epicentro delle scosse. Da due notti il Polo Carmignani dell'università è occupato dagli studenti. Per poche ore lo è stato anche il rettorato. Dopo assemblee partecipatissime (dicono anche tremila ragazzi) che hanno costretto chi le organizzava a uscire fuori. Ieri una folla enorme (6-7 mila persone) ha atteso per ore il ministro Gelmini con slogan e striscioni "contro". Una presenza prevista e poi smentita alla Normale per la consegna dei diplomi. Durante la cerimonia il rettore Salvatore Settis è intervenuto sui tagli all'università: "Nessuna scure che si abbatta alla cieca ha mai generato nuove forme di virtù". Gli studenti ne parlano ai "tavoli sui saperi e il reddito" sotto l'occhio della webcam che rilancia alla rete. È l'occupazione ai tempi di Internet.

    Poco lontano, a Firenze, è andato in scena il nuovo appuntamento sul Ponte Vecchio. A lezione in duecento con il prof, anzi col ricercatore precario (ma ci sono anche gli ordinari), "nell'unico luogo in cui si troverà l'università fra poco: in mezzo ad una strada". Lavagne e portatili tra le botteghe degli orefici a parlare di chimica delle sostanze naturali. In piazza Pitti a illustrare i sensori. A Palazzo Vecchio per un'introduzione ai nanosistemi. "Una lezione per tutti contro un'università per pochi", dicono. Una provocazione arrivata dopo l'occupazione nei giorni scorsi del Polo scientifico di Sesto fiorentino e della facoltà di Agraria alle Cascine. E dopo gli striscioni penzolanti dai ponti Santa Trinità e alla Carraia sull'Arno. Ogni giorno assemblee di fuoco in tutta la città per decidere blocchi, cortei, manifestazioni. Intanto il consiglio di facoltà di Scienze matematiche ieri in tarda serata ha approvato un documento di invito ai docenti a bloccare la didattica fino al 31 ottobre.

    Alla Sapienza di Roma dopo l'assemblea di Fisica e Lettere (nei prossimi giorni Psicologia, Scienze Politiche, Giurisprudenza), gli universitari hanno "preso" simbolicamente il rettorato e si preparano ad occupare. Ieri nell'androne di Lettere Piero Bevilacqua, docente di Storia contemporanea e promotore dell'appello firmato già da duemila docenti sul sito di Repubblica, ha proposto di aprire le università ai genitori. Un'assemblea dei padri e dei figli "perché non è in gioco l'ideologia, ma il nostro futuro", dice un ragazzo. E perché "non siamo una corporazione, non è uno scontro tra professori e governo - ripete Bevilacqua - i problemi dell'università sono i problemi del Paese". Mobilitazione permanente. Anche a Siena dove gli studenti citano Pasolini (i figli che pagano le colpe dei padri) in una lettera aperta ai professori.

    L'università è dunque in fermento. Non solo a Firenze, Pisa, Roma, Siena. Ma anche a Torino, Brescia, Genova, Bologna, Palermo, Napoli, Padova: studenti e precari, insieme, contro i provvedimenti del governo su atenei e ricerca. Nel mirino delle proteste la legge 133 approvata il 6 agosto scorso - ex decreto Brunetta - e le sue norme sull'università: possibilità di trasformare gli atenei in fondazioni di diritto privato, tagli al fondo di finanziamento ordinario (un miliardo e mezzo di euro in 5 anni) e blocco del turn-over al 20 per cento (modulo 5 a 1: per cinque docenti in pensione ne entra solo uno).

    I ragazzi la chiamano "controriforma Gelmini". Ne discutono in riunioni "mai così affollate dai tempi della Pantera". Quando le sale sono troppo piccole scendono in piazza. Ciclostili e tazebao sempre più affiancati (quasi sostituiti) da blog e forum. Diari spuntati con la protesta, da un mese scarso, dei bebè della rete. Il passaparola corre dunque negli spazi liberi di Internet. E così il racconto, le foto, i filmati, le testimonianze. Quasi in tempo reale. Uniriot.org (la rete dei collettivi studenteschi nata ai tempi della Moratti) e Infoaut.org raccolgono e rilanciano le informazioni.

    A Napoli, università Orientale, lunedì è stato occupato palazzo Giusso. Sempre lunedì a Torino alcuni ragazzi che presidiavano il rettorato sono stati ricevuti dal Senato accademico (sabato c'era stata "la marcia dei 40 mila" contro la riforma della scuola). Sullo sfondo lo sciopero generale della scuola del 30 ottobre che darà fiato al malcontento di tutti. E quello striscione al ritiro della nazionale di calcio a Coverciano: "Salviamo l'università".
    (10 ottobre 2008)

    October 09

    mi basta il tempo di morire... battisti

    Motocicletta
    dieci HP
    tutta cromata
    e' tua se dici si
    mi costa una vita
    per niente la darei
    ma ho il cuore malato
    e so che guarirei

     



    Non dire no
    non dire no
    non dire no
    non dire no
    lo so che ami un altro
    ma che ci posso fare
    io sono un disperato
    perche' ti voglio amare
    perche' ti voglio amare
    perche' ti voglio amare
    perche' ti voglio amare

    stanotte, adesso, si'
    mi basta il tempo di morire
    fra le tue braccia cosi'
    domani puoi dimenticare, domani...
    ma adesso dimmi di si'

    Non dire no
    non dire no
    non dire no

    prendi tutto quel che ho
    mi basta il tempo di morire
    fra le tue braccia cosi'
    domani puoi dimenticare, domani
    ma adesso, adesso dimmi di si...

    Non dire no
    non dire no
    non dire no
    non dire no
    lo so che ami un altro
    ma che ci posso fare
    io sono un disperato
    perche' ti voglio amare
    perche' ti voglio amare
    perche' ti voglio amare
    perche' ti voglio amare

    stanotte, adesso, si'
    mi basta il tempo di morire
    fra le tue braccia cosi'
    domani puoi dimenticare, domani...
    ma adesso dimmi di si'...

    ...che ci posso fare
    io sono un disperato
    perche' ti voglio amare...
    io sono un disperato
    perche' ti voglio amare...
    io sono un disperato
    perche' ti voglio amare...
     

    Questa va dedicata a una persona che di moto se ne intende.. ma per il resto lascia a desiderare  Linguaccia
    ihihih
    a cui piace tanto il rosso, ma solo come colore..Linguaccia
    non te la prendere si fa per ridere!
    Animoticon
     
    October 06

    oOoOo StOrIe oOoOo

     

    Sola senza parole
    dopo una notte di verità
    mentre col primo sole
    si sveglia il cielo di una città

     
    con storie scritte sui muri,
    storie di ieri, oggi chissà
    fatte di giochi duri
    di desideri finiti già


    e con la rabbia del mio dolore
    canto la nostalgia
    di chi ha commesso lo stesso errore


    Quante storie da dividere con chi ha perso come me
    Con chi sa amare davvero
    e vive sospeso
    In storie scritte a metà

     
    Giorni da ricordare,
    pagine piene di fantasia
    Notti da farsi male,

     

    è stata questa la storia mia
    E strappo i fogli del mio passato
    ma non li getto via
    Per non scordare quello che ho dato 
     

    Quante storie da dividere con chi ha perso come me
    Con chi si sente tradito
    e ha già perdonato

     
    Quante storie forse inutili
    dove vince chi non dà
    Ma tu sei l'unico errore
    che rifarei per amore

    Image Hosted by ImageShack.us 
    Esco fra la gente che mi guarda indifferente
    Al centro del mio mondo sono sola e non vivrò

     
    Non cercarmi non pensarmi più tanto poi ti passerà
    Ma tu sei l'unico errore che rifarei per amore

     
    Quante storie da dividere con chi ha perso come me
    Con chi sa amare davvero
    e se un amore è sincero
    Fa male la verità

    Anna Oxa

     

    October 03

    Architettuta c'è!

    Oggi ad Architettura si è svolta l'ultima assemplea della settimana... e si sembrerebbe pronti a prendere una decisione seria sul daffarsi.. finalmente!
     
    La prossima settimana sarà ancora di informazione, blocco delle lezioni ecc... ma con le assemblee indette si spera che tutti: ragazzi e docenti, si trovino d'accordo su un fronte comune.. e oggi le premesse sono state molto buone!
     
    spero che, per chi di voi sta frequentando o frequenterà tra breve l'università, questa notizia porti un po' di sale in zucca e capisca che siamo tutti toccati, che nessuno si può ritenere indenne... stiamo perlando fra le altre cose di non garantire il diritto allo studio e cosa gravissima si sta cercando di portare la comunità intera a uno stato di pecoraggine e ignoranza assolutamente spaventoso...
    si tocca la primaria e l'università perchè sono quelle strutture scolastiche che a seconda di come funzionano formano una generazione di cittadini...
    e naturalmente meno sanno ragionare col proprio cervello più è facile il compito di far credere che gli asini sono rosa e volano!

          

    mb11NEL caso che ancora qualcuno non sapesse cosa sta accadendo...MsnTrucAstuce_free_fr101

    (mail che mi è arrivata ma che riassume i concetti principali)

    Dopo la bocciatura all'unanimità della manovra finanziaria varata con il D.L. n.112 del 25 giugno 2008 da parte della Conferenza dei rettori e dei vertici delle università, continuano a piovere critiche nei confronti del decreto legge. Una mozione approvata ieri dai Senati accademici degli atenei toscani definisce interventi gravi e "inaccettabili" la riduzione dei trasferimenti statali e la limitazione "improvvisa, indiscriminata e pesante" del turnover dei dipendenti e chiede lo stralcio dal decreto delle norme che si riferiscono all'università. Ma non finisce qui.


    Da ogni parte giungono contestazioni, minacce di bloccare lezioni, esami e sessioni di laurea. Una protesta che sta dilagando e che, con toni e modalità diverse, coinvolge rettori, docenti, ricercatori e personale amministrativo. L'Udu (Unione degli Universitari) esprime, in una nota, "profonda contrarietà rispetto alle misure riguardanti l'Università contenute in tale decreto e si augura che a fronte delle unanimi contestazioni da parte di tutte le componenti del mondo accademico il Governo ritorni sui suoi passi". L'Unione degli Universitari afferma che il decreto "prevede tagli al già sottofinanziato sistema universitario, si prevede un blocco nel turn over della docenza che porterà a una drastica diminuzione del personale ma soprattutto -prosegue- si prevede la possibilità di trasformare le Università in Fondazioni di diritto privato attraverso una semplice delibera del Senato accademico".

    (notare che nessuno fra giornale e tv parla di tutto questo, e l'unica manifestazione che è arrivata alle orecchie dell'opinione pubblica, quela fatta a Roma, è stata liquidata dalla germini dicendo che sono solo pochi estremisti che vogliono creare scompiglio)mb9


    Disaccordo anche da parte di alcuni esponenti della politica. "E' necessario e doveroso un tavolo di discussione tra Governo e università". È quanto afferma in una nota il deputato del Pdl Gabriele Toccafondi. "Nel decreto legge n.112/08 - spiega il parlamentare - sono contenuti per il triennio 2009-2011 limiti del 10% di assunzioni rispetto al personale cessato dal servizio e riduzioni delle dotazioni finanziarie per il finanziamento ordinario delle università". 
    In molte università si stanno già mettendo a punto forme concrete di lotta. Ieri un'assemblea generale dei lavoratori e degli studenti degli atenei napoletani, indetta da Flc Cgil, Cisl Università e Uil Pa-Ur, ha deciso, tra l'altro, l'astensione "a tempo indeterminato dei docenti e ricercatori dalla partecipazione a organi collegiali" ed il ritiro della "disponibilità a ricoprire incarichi didattici per il prossimo anno accademico". 


     Il 9 luglio, invece, l'assemblea del personale delle università "Cà Foscari" e Iuav di Venezia ha ipotizzato "il rifiuto di svolgere carichi didattici superiori alle richieste di legge, il blocco degli esami, delle sessioni di laurea e delle lezioni". Lo stesso giorno, all'università di Sassari, l'assemblea dei docenti ha dichiarato lo stato di agitazione dell'ateneo e non ha escluso " il ricorso ad azioni più eclatanti quali la possibilità del blocco degli esami di profitto e di laurea". 
    Una polemica che non tende a diminuire. Cerca di stemperare i toni il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che di fronte alle prime polemiche ha parlato di "scelte dolorose ma indispensabili" e di "tagli sulla base di indicatori di merito".


    Ma il grido rimane lo stesso: stralciare dal decreto alcune delle principali novità oppure modificarle durante l'iter parlamentare per la conversione in legge. Una posizione che sarà probabilmente ribadita il 22 luglio a Roma, quando alla Sapienza si svolgerà un'assemblea nazionale dei rappresentanti di tutte le componenti universitarie.  

     Forse qualcuno dirà...e che significa???
    si tratta, in parole povere di una progressiva diminuzione dei fondi dati alla scuola dallo stato...in particolare la cosa farà fallire praticamente ogni università obbligandole a diventare private(la legge lo prevede, non è neanche fatta a posta ,no...), cosa presso che inevitabile, il problema è quando...l'università di ingegneria di Pisa ad esempio, secondo stime approssimative reggerà fino alla fine del 2009. in seguito sarà costretta, per non chiudere, a privatizzarsi ed a chiedere tutti i soldi di cui ha bisogno agli iscritti. Si calcola, sempre approssimativamente, che le cifre saranno intorno alle 7000 euro all'anno! prego passare la voce!!!

    vorrei infine calcare l'attenzione sul fatto che, arrivati a questi punti non si tratta di essere di destra o di sinistra, si tratta di rendersi conto di chi ci troviamo davanti... perfino una persona di destra si deve rendere conto che non si tratta di idee, si tratta di delinquenza, demagogia, ed incompetenza, se berlusconi ed il suo governo fossero di sinistra non cambierebbe niente, si tratta di cialtroni. Dunque chiedo di girare l'informazione non solo alla gente schierata a sinistra, ma anche, e soprattutto a coloro che si definiscono di destra e desiderano persone che le rappresentino degnamente!
    ma allora gli altri non fanno nulla?non reagiscono?..si può solo rispondere che l'opposizione italiana fa pena. e i figli dei politici troveranno sempre i soldi per fare l'università. che siano di destra o sinistra. quindi non contiamo su un qualche appogio politico. contiamo solo su noi stessi!

    DOCUMENTO UFFICIALE: il decreto legge 112/08 articolo 16 Gazzetta Ufficiale ( http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08112d.htm )
    Il decreto è già stato pubblicato da più di un mese sulla Gazzetta Ufficiale quindi È GIÀ LEGGE!

    PER ULTERIORI INFORMAZIONI: 
    http://www.studentidisinistra.org/content/view/487/1

     

    Un '68 moderno??

    l'8 finale c'è!